IL COSTO UMANO
REGIONE DEL LAGO DI COSTANZA, GERMANIA

Ci hanno tagliato fuori ovunque

Berthold ha avviato una falegnameria vicino al Lago di Costanza, dando lavoro a un piccolo gruppo di dipendenti. Poi ha perso una commessa importante, i clienti hanno cominciato ad allontanarsi e a volte il lavoro non bastava per tutti i suoi dipendenti. Racconta che l’esclusione non si è limitata all’attività, ma si è estesa ad associazioni, gruppi e persino a una fiera annuale di settore.

NOME
BERTHOLD
PROFESSIONE
TITOLARE DI UNA FALEGNAMERIA
Il lavaggio del cervello di una nazione: Il fascicolo Scientology della Germania, di Peter Schulte

LEGGI IL LIBRO.

Per decenni, pochi argomenti in Germania hanno suscitato tante controversie quanto Scientology.

È stata oggetto di indagini. Dibattuta in Parlamento. Sorvegliata dai servizi di intelligence. Al centro di avvertimenti da parte del Governo, cause giudiziarie e innumerevoli titoli di giornale.

Ma dietro tutto questo c’era un altro fascicolo: quello del Governo stesso.

“FUI DAVVERO CACCIATO E ALLONTANATO DA OGNI LUOGO, DAI CLUB, DAI GRUPPI.”

– BERTHOLD

LEGGI LA
TRASCRIZIONE INTEGRALE

Mi chiamo Berthold Ott. Sono cresciuto sul lago di Costanza in un piccolo villaggio di 500 abitanti.

E poi ho fondato un’azienda, una falegnameria. Ho avuto subito 4 o 5 dipendenti e più tardi ho conosciuto Scientology. Ero molto entusiasta perché lì ho imparato molte cose che mi hanno aiutato nel mio lavoro quotidiano. E poi abbiamo avuto un grosso incarico: siamo stati scelti per occuparci di un lavoro per un gruppo a Wilhelmsdorf, che stava costruendo una chiesa. E a un certo punto arrivò per posta un modulo antisette. E avremmo dovuto compilare il modulo anti-sette, ma io mi rifiutai dicendo: “Non compilerò quel modulo. Perché mai dovrebbe interessami?” Alla fine, a causa del modulo anti-sette, non abbiamo avuto l’incarico, ed era un grosso problema perché, naturalmente, nessun altro lavoro poteva essere completato in quel periodo.

Così poi, in qualche modo, si venne a sapere che sono uno Scientologist. E in quel periodo molti clienti non venivano più da noi perché sapevano: “Sono degli Scientologist. Non lavoreremo con loro”, poiché si parlava molto negativamente in proposito. A volte non avevamo abbastanza incarichi, quindi non c’era abbastanza lavoro per i nostri dipendenti. Alcuni dipendenti venivano da me dicendo: “Non posso più lavorare per voi. Non è per voi, perché come capi siete bravissimi, sia tu che lei. Ma questa oppressione che riceviamo dall’esterno, non la sopporto più”.

Ero parte dell’associazione imprenditoriale, e ogni anno c’era una fiera. E poi una volta, il sindaco mi si avvicinò dicendo che non avevamo più il permesso di partecipare. E allora dissi al sindaco: “Beh, cosa vorrebbe dire? Pago le quote associative all’associazione imprenditoriale. Pago la tassa sulla mia attività, quindi non capisco perché adesso mi si esclude”. Al che lui mandò personalmente la sua segretaria nella mia azienda.

Lei doveva consegnarmi personalmente una lettera e dirmi che non mi era permesso partecipare a quella fiera come espositore con la mia azienda. E nella lettera c’era perfino scritto che la polizia era stata informata e che se fossi venuto ugualmente, mi avrebbero arrestato. Di fatto, fui davvero cacciato e allontanato da ogni luogo, dai club, dai gruppi. Non ci venivano più affidati molti incarichi. E ad un certo punto ci hanno addirittura inserito in un enorme articolo di giornale in cui apparivamo.

Era la metà di una doppia pagina, in cui comparivamo solo noi: “Quando il capo è uno Scientologist”. E tutti sapevano che si trattava di noi. È davvero incredibile che una cosa simile possa accadere ancora oggi.

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