IL COSTO UMANO
GERMANIA

Hanno cercato di distruggere la nostra famiglia

Un giorno, il marito di Gudrun tornò a casa inaspettatamente e le disse che aveva perso il lavoro. Di lì a poco, persino i loro genitori minacciavano di far portare via i loro figli. Poi qualcuno la avvertì di una riunione segreta di famiglia e di un piano a cui Gudrun stentava a credere.

NOME
GUDRUN
PROFESSIONE
INSEGNANTE E RESPONSABILE DI UN CONVITTO
Il lavaggio del cervello di una nazione: Il fascicolo Scientology della Germania, di Peter Schulte

LEGGI IL LIBRO.

Per decenni, pochi argomenti in Germania hanno suscitato tante controversie quanto Scientology.

È stata oggetto di indagini. Dibattuta in Parlamento. Sorvegliata dai servizi di intelligence. Al centro di avvertimenti da parte del Governo, cause giudiziarie e innumerevoli titoli di giornale.

Ma dietro tutto questo c’era un altro fascicolo: quello del Governo stesso.

“DA UN GIORNO ALL’ALTRO, NESSUNO PIÙ SI OCCUPAVA DEI RAGAZZI”.

– GUDRUN

LEGGI LA
TRASCRIZIONE INTEGRALE

Mi chiamo Gudrun. Sono cresciuta in una famiglia… mia madre era una casalinga e si prendeva cura di noi figli. Mio padre era un impiegato postale.

Io stessa ho fatto l’insegnante per quasi 40 anni nel settore pubblico. Nell’ambito di questo lavoro, sono stata assegnata a un convitto sportivo, dove per sette anni mi occupai della supervisione socio-educativa. Così, sostenevo anche mio marito, poiché lui era l’allenatore di questi bambini e adolescenti. Un giorno mio marito tornò a casa. Gli dissi: “Come mai sei già qui? Perché così presto?” Lui rispose: “Adesso sono a casa per sempre”. Rimasi sbalordita e domandai: “Perché? Stai scherzando?” “No, mi hanno appena cacciato.” “Perché ti hanno cacciato?” “Qualcuno ha riferito che io avevo a che fare con Scientology e che questo era inaccettabile, e che a questo punto potevo consegnare la mia chiave e andarmene, oppure firmare che non ero più in contatto con Scientology. Così ho lasciato la chiave e sono andato via.” Anche i genitori degli ospiti del convitto furono informati che non mi era più permesso occuparmi di loro. Da un giorno all’altro, nessuno più si occupava dei ragazzi. E io pensavo che fosse un brutto sogno.

Nel frattempo, oltre a tutto il resto, i miei genitori – anzi, i nostri genitori – minacciarono di farci togliere i figli dai servizi sociali perché, a loro dire, eravamo genitori pericolosi. Ciò che inoltre successe durante quei nove mesi fu che ricevetti una telefonata da mio cognato: “Volevo farvi sapere che i vostri genitori stanno organizzando una riunione familiare per discutere come procedere con voi, o meglio, come i vostri genitori procederanno con voi. Stanno progettando di acquistare un programma di deprogrammazione da un ex Scientologist”. Allora chiesi a mio cognato che cosa significhi effettivamente, “deprogrammazione”. Lui disse: “Venite prelevati da chissà chi, i genitori con figli vengono portati nella Foresta Nera, in una baita. E lì vi vengono fatte cose che annullano il lavaggio del cervello” che, a loro dire, avremmo ricevuto in Scientology. Non avrei mai pensato che fosse possibile finire in una situazione del genere, da persona del tutto normale che va al lavoro, cresce i propri figli al meglio delle sue capacità, paga le tasse, conduce semplicemente una vita felice… e poi succede questo solo perché si vuole migliorare. Per me era inconcepibile che un tale colpo potesse abbattersi sulla nostra vita e, all’improvviso, cercare di distruggere tutto. Al che siamo semplicemente emigrati.

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