IL COSTO UMANO
WEINSTRASSE, GERMANIA

Prima sono spariti gli amici. Poi ne ha risentito la sua attività.

Gunther partecipava attivamente alla vita parrocchiale e sociale del suo paese. Poi gli amici di sempre hanno smesso di parlargli, la sua casa è stata imbrattata e tre clienti hanno annullato dei lavori in corso.

NOME
GUNTHER
PROFESSIONE
TITOLARE D’AZIENDA
Il lavaggio del cervello di una nazione: Il fascicolo Scientology della Germania, di Peter Schulte

LEGGI IL LIBRO.

Per decenni, pochi argomenti in Germania hanno suscitato tante controversie quanto Scientology.

È stata oggetto di indagini. Dibattuta in Parlamento. Sorvegliata dai servizi di intelligence. Al centro di avvertimenti da parte del Governo, cause giudiziarie e innumerevoli titoli di giornale.

Ma dietro tutto questo c’era un altro fascicolo: quello del Governo stesso.

“NON SAPREI QUANTIFICARE IL DANNO IN TERMINI MONETARI, MA FU IMMENSO.”

– GUNTHER

LEGGI LA
TRASCRIZIONE INTEGRALE

Mi chiamo Gunther. Sono cresciuto in un piccolo villaggio vinicolo sulla Weinstraße. E, fin dall’inizio, sono stato molto attivo nella comunità, sia nella Chiesa cattolica, con molte mansioni, sia nel coro e così via. Quando, nel 1989, io e mia moglie decidemmo di diventare Scientologist, questa notizia si diffuse molto rapidamente nel villaggio. E abbiamo visto gli abitanti del villaggio allontanarsi da noi.

Nel 1991, alle scuole superiori che, al tempo, nostro figlio tredicenne frequentava, si tenne un grande evento contro Scientology nella palestra locale. Il consiglio scolastico aveva ingaggiato un cosiddetto esperto di sette, che naturalmente diffuse menzogne su Scientology. Potete immaginare che era presente molta gente del villaggio. E quello fu in realtà il punto di rottura per noi, il momento in cui la comunità ci voltò le spalle. Si arrivò persino al punto che certi amici di vecchia data, che conoscevamo fin dall’asilo, si sono allontanati da noi, vietandoci di comunicare con loro. Questo naturalmente ci fece molto male.

Gli anni successivi furono segnati da insulti, diffamazione. Una notte, la facciata di casa mia fu deturpata con la scritta “Porco di Scientology”. E non so chi sia stato, neppure oggi. Al tempo presentai una denuncia alla polizia, ma il procedimento fu archiviato dopo sei mesi senza risultati.

Ci furono vari articoli su riviste di economia, come WirtschaftsWoche oppure anche nel programma televisivo Plusminus della ARD, in cui furono fatti il mio nome e quello della mia azienda e si avvertiva che ero uno Scientologist e che quindi il mio lavoro non era affidabile. A conseguenza di ciò, tre dei miei clienti, di quel periodo, annullarono i progetti in corso con effetto immediato. Le difficoltà, nell’acquisire clienti in seguito, si possono immaginare. A questo proposito, non saprei quantificare il danno in termini monetari, ma fu immenso. Fu un duro colpo per me.

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